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Il borgo dei pescatori è
costituito da un grappolo di casette aggrappate al fianco di una delle
pareti del Fiordo, alle quali si accede attraverso una serie di scale
e tortuose viuzze.

Il volume edilizio, situato
sulla riva destra del fiume, presenta una sua compattezza ed un'organizzazione
che si distribuisce su più livelli; una lunga scala, perpendicolare
alla riva, permette di individuare due nuclei distinti, con blocchi edilizi
sovrapposti e caratterizzati dal prevalere dei pieni, rispetto alle scarse
aperture, dalle qualità materiche delle superfici murarie e dalla
presenza delle caratteristiche coperture estradossate.

Per l'esaurimento delle attività
produttive e. certamente, anche per la non facile accessibilità,
l'edilizia dell'abitato ha subito ben poche manomissioni costituendo,
in questo modo, la testimonianza unica di un sistema insediativo, con
caratteristiche ambientali e tipologiche pressochè integre.
Un disegno di Roberto Pane,
una litografia in bianco e nero delle case del fiordo, del 1958, restituisce
un'organizzazione delle precedenti volumetrie solo in minima parte diversa
da quella attuale.

Nei recenti lavori
di restauro del Fiordo, si sono recuperate le case del borgo senza apportare
nessuna variazione, ricorrendo a piccoli interventi di consolidamento,
ripristinando intonaci, sostituendo gli infissi malandati, eliminando
costruzioni improprie ed abusive.

In particolare
l'edificio del monazeno è stato prediposto per assumere, in futuro,
il ruolo di una piccola biblioteca-archivio, messa a disposizione, dall'Amministrazione
comunale, di studiosi, ricercatori e privati cittadini che siano intenzionati
ad approfondire i temi esposti nell'Ecomuseo del Fiordo.

Un'abitazione
del borgo fu acquistata, nella primavera-estate del 1948, da Anna Magnani
che la ribattezzò, non senza autoironia, "Villa della storta".
Nel Fiordo furono girate, infatti, alcune scene del film Amore,
di Roberto Rossellini del quale la Magnani era straordinaria interprete.
Nel Fiordo furono girate alcune delle scene più suggestive del
secondo episodio del film.

Rossellini era
un mattiniero e cercava di cogliere le prime luci del mattino per girare
le scene. Questo modo di procedere entrava in conflitto con le abitudini
di Anna che amava alzarsi tardi, causando non pochi contrasti nel rapporto
tra loro già, per molti versi, burrascoso.
Nella primavera-estate
del 1948, Anna Magnani e Roberto Rossellini alloggiarono nel borgo. Qui
girarono alcune delle scene più suggestive del secondo episodio del film
Amore. Rossellini era un mattiniero e
cercava di cogliere le prime luci del mattino per girare le scene. Questo
entrava in conflitto con le abitudini della Magnani causando non pochi
contrasti nel loro già burrascoso rapporto.
Questo episodio
è stato ricordato dal Comune di Furore dedicando due stradine del borgo
ai due illustri personaggi del cinema.

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